Home Tags Posts tagged with "patrizia finucci gallo"
Tag

patrizia finucci gallo

Alexander Museum Hotel

di Alessandra Lepri

Alexander Museum Palace Hotel. L’Arte figurativa troppo spesso è vissuta con un atteggiamento accademico, frutto dell’inveterato ossequio della tradizione scolastica verso le opere, vissute come intoccabili e distanti dalla vita di tutti i giorni. Negli ultimi anni si sta tuttavia assistendo a un progressivo superamento di questa sorta di “feticismo” museale, e ci si approccia al mondo dell’arte con più naturalezza. Il merito di avere incuriosito e avvicinato il grande pubblico all’Arte va a certi critici che traducono con un linguaggio più comprensibile l’esegesi delle opere e a veri e propri “Mecenate” dei nostri tempi, che permettono di vivere, anche se solo per una notte, un contatto ravvicinato con la grande Arte. Il Conte Alessandro-Ferruccio Marcucci Pinoli di Valfusina, proprietario e anima creativa dell’originale albergo, ha fuso mirabilmente la provenienza dal settore alberghiero (è titolare della catena Vip Hotels) con la grande passione per l’Arte Contemporanea. Il risultato è una struttura ricettiva che trascende la sua pura funzionalità per diventare una galleria, uno strumento polifonico che racconta il genio dei grandi interpreti delle arti figurative e permette all’ospite di vivere un’esperienza unica a contatto diretto con l’arte. 

Alexander Museum palace hotel

Alexander Museum Palace Hotel di Pesaro, ovvero una “performance permanente” di Arte Contemporanea.

Frutto di un’opera di vigoroso restyling strutturale, l’Alexander Museum Palace si sviluppa su nove piani e si affaccia direttamente sul mare. E’ come una immensa tela bianca e neutra (pavimenti e muri sono rigorosamente bianchi) sulla quale artisti di fama internazionale o grandi talenti emergenti, hanno posto la loro firma, realizzando le camere e le sale. Per quattro anni l’hotel è stato un laboratorio di creatività a più mani che ha coinvolto pittori, fotografi, scultori come Sandro Chia, Antonio Ricci, Arnaldo Pomodoro, Mimmo Paladino, solo per citarne alcuni. Sessantatre le camere, microcosmi di arte uniti in un’unica struttura. I corridoi sono come gallerie, le porte chiuse come quadri che riportano, oltre al numero, il nome dell’artista e dell’opera, e sono esse stesse decorate, dando già un’anticipazione dell’allestimento. Nel piano seminterrato, la cosiddetta “sala degli specchi” è allestito un grande spazio per le mostre temporanee ed eventi, oltre alla vendita delle opere d’arte in esposizione e delle pubblicazioni firmate dallo stesso proprietario, Alessandro “Nani” (per gli amici) Marcucci Pinoli.

L’hotel realizza il sogno di rendere l’arte fruibile a tutti, e di renderla disciplina “applicata” e non soltanto fine a se stessa, così come la Storia l’ha stigmatizzata troppo a lungo. Gli artisti che hanno concorso a creare questa originale struttura sono stati selezionati e segnalati da importanti personalità del mondo dell’arte come Vittorio Sgarbi, Philippe Daverio, Marisa Vescovo, Armando Ginesi, Achille Bonito Oliva. Il committente non ha posto limiti alla creatività e alle tecniche, ha assegnato le stanze, lasciando trasformare non solo le pareti, ma anche gli arredi, i bagni, le luci.
Altro aspetto innovativo la modalità di prenotazione. Attraverso il sito internet l’ospite può visionare solo le porte e scegliere la camera o addirittura vivere l’esperienza di provare più stanze.

Alexander Museum Palace Hotel
Viale Trieste 20, Pesaro
tel 0721 34.441 / 64750
fax 0721 30.550
e mail: alexandermuseum@viphotels.it
www.alexander-museum.it
www.viphotels.it
www.nani-faivivere.it

06/07/2016 0 comment
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
PFGSTYLE TRAVEL

STREET ART DA BANKSY A BLU PASSANDO PER KEITH HARING E LADY PINK. UNA MOSTRA A BOLOGNA CELEBRA L’ARTE DI STRADA

Li chiamavano imbrattatori di muri e di saracinesche, fino a riconoscerli come artisti portatori sani di contenuti sociali e politici. Poi li hanno inglobati nel graffittismo e infine riconosciuti nell’etichetta “street art”. Che ricorda un po’ lo street style legato al modo della moda, con gli stessi vizi dell’esibizionismo. Infine hanno preso i disegni dalla strada, nel vero senso della parola smembrando mura e cancellate, per collocarli all’interno del Museo della Storia di Bologna, dando vita alla prima mostra dell’arte urbana. Non sono ancora aperte le porte al pubblico di ‘Street art Banksy&Co. – L’arte allo stato urbano’, in mostra da oggi e fino al 26 giugno, che è già polemica avanzata: prima l’artista Blu ha cancellato i suoi graffiti dalle pareti della città, poi la protesta organizzata per domenica (dress code, tanto per fare riferimento alla moda di cui sopra, l’abito blu ) proprio davanti a Palazzo Pepoli sede della mostra. Il motivo è piuttosto chiaro: non si può ingabbiare un’opera destinata a tutti e creata con l’intento di essere vissuta. Se cade il muro muore anche il suo contenuto, cosicché il valore dell’oggetto artistico esiste fino al suo deterioramento. E su questo siamo tutti d’accordo. Tuttavia alla prima per la stampa non ho visto un’accozzaglia di contenuti, o una scia di scritti appiccicati, piuttosto una composizione storica e culturale di un fenomeno vivo da cinquant’anni, la cui interpretazione adesso mi pare chiara.

Ora che la vedo appoggiata alle pareti di un museo, ora che mi spiega il linguaggio dell’arte di strada, nella New York degli anni ’70 e ’80 ( in pratica una mostra nella mostra nella quale si possono vedere le opere dei più grandi graffiti writers e street artists statunitensi come Dondi White, Keith Haring e Lady Pink) e nell’Italia delle rivolte e dei centri sociali. Insomma un linguaggio decodificato, giusto per i comuni mortali, che possa rispondere a certi, lontani quesiti dell’uomo appunto di strada: “ma perché sporcano i muri con quelle scritte?”

Il mio consiglio è di godervi questa avventura, perché la mostra è bella e ci racconta emotivamente di più su certe belle battaglie. Il rischio è che qualche vero imbrattatore sogni di finire in un museo.

Street art Banksy&Co. – L’arte allo stato urbano, mostra curata da Luca Ciancabilla e Christian Omodeo

dal 19 marzo al 26 giugno Palazzo Pepoli – Museo della storia di Bologna

Banksy | Courtesy: Sammlung Reinking | Photo: Joachim Fliegner

Banksy | Courtesy: Sammlung Reinking | Photo: Joachim Fliegner

Banksy | "Girl with Gasmask" | Exhibitionview: "Beyond melancholia. Sammlung Reinking | Museum für Völkerkunde Hamburg | 1" | Museum für Völkerkunde | 15.06. - 28.09.2014 | Courtesy: Sammlung Reinking / Museum für Völkerkunde Hamburg | Photo: MRpro

Banksy | “Girl with Gasmask” | Exhibitionview: “Beyond melancholia. Sammlung Reinking | Museum für Völkerkunde Hamburg | 1” | Museum für Völkerkunde | 15.06. – 28.09.2014 | Courtesy: Sammlung Reinking / Museum für Völkerkunde Hamburg | Photo: MRpro

Blu | Courtesy: Sammlung Reinking | Photo: Joachim Fliegner

Blu | Courtesy: Sammlung Reinking | Photo: Joachim Fliegner

21_Blu_Senza_titolo20_Blu_Phetek19_INVADER_Rubis17_Perra_Anarchetiquette16_Banksy_Kill_People15_Banksy_Love_is_in_the_air14_Raviez_Amsterdam_de_Jaren_7013_Invader_Black_Extension12_Dran_Art_of_Buffing11_AREK_Collection_particulière

Banksy | Courtesy: Sammlung Reinking | Photo: Joachim Fliegner

Banksy | Courtesy: Sammlung Reinking | Photo: Joachim Fliegner

8_Untitled6_Untitled5_The_Death_of_Graffiti

18/03/2016 5 comments
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
patrizia finucci gallo

Pfgstyle travel vi regala una guida su come scrivere viaggiando

Stiamo lavorando per voi: a fine mese, infatti, potrete scaricare una guida on line che vi insegnerà alcuni elementi di scrittura creativa. In particolare parleremo delle emozioni vissute duranti i nostri viaggi più belli, di come organizzare le sensazioni e riportarle sulla carta. Magari per scrivere un libro oppure solamente per riordinare le idee. Il piccolo “livre de chevet” sarà curato dalla scrittrice Patrizia Finucci Gallo, giornalista e fondatrice della scuola di scrittura Harriette Stanton Blatch segnalata dall’Unesco per l’attività culturale svolta. Se volete conoscere contenuti e anticipazioni scrivete a info@pfgstyletravel.it

Pfgstyle travel vi regala una guida su come scrivere viaggiando

A Patrizia Finucci Gallo è stata dedicata la t-shirt WRITER realizzata dall’azienda Volti Italiani, che propone 26 t-shirts per la Collezione 2016 i cui protagonisti sono uomini e donne noti nei vari settori, dal cinema alla letteratura, dalla moda al teatro.

patrizia finucci gallopatrizia finucci gallo

13/01/2016 0 comment
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
pfgstyle travel, patrizia finucci gallo, hotel LaVal, Svizzera

Vacanze sulla neve: l’Hotel LaVal a Brigels ottiene il nostro Cilindro Dandy. unnamed

 

di Patrizia Finucci Gallo

Ci si arriva da Milano in due ore e mezzo attraverso il passo del Lucomagno, gioiello paesaggistico dove Federico Barbarossa oltrepassò le Alpi per calare in Italia. Un valico adatto a persone che non hanno fretta, a quelli che, come noi, si muovono verso il tempo in un delizioso incrocio di attese e di risposte. Per tutti gli altri, quelli che vanno veloci intendo, c’è il passo del San Bernardino. Percorrendo paesini innevati e godendo di viste mozzafiato siamo giunti a Brigels, nel cantone dei Grigioni a 1300 metri di altitudine, la località svizzera che offre più sole all’anno e che ospita la foresta vergine di abeti rossi più alta d’Europa. Tutto intorno l’atmosfera è seducente, siamo lontani dalla mondanità e dalla confusione: anzi, a dirla tutta, è proprio in quest’area che gli sciatori amanti di un certo allure si muovono su 75 chilometri di piste, 25 chilometri di anelli da fondo. E, per gli appassionati di golf, c’è un campo a nove buche nel vicino altipiano Tschuppina.

pfgstyle travel, patrizia finucci gallo, hotel LaVal, Svizzera

Proprio qui sorge l’Hotel La Val Bergspa, inaugurato nel 2010 con 33 camere e suite, proprietari Susan e Chris Faber. Una struttura di grande fascino, che rimanda agli chalet svizzeri che vedi nelle cartoline, quelli con il caminetto acceso nella biblioteca, i colori caldi delle abat – jour  e le finestre ampie a incorniciare paesaggi innevati. “Abbiamo voluto in qualche modo investire sulla storia dei nostri luoghi – spiega Chris Faber – utilizzando legno e pietra per rendere armonica la costruzione con la natura che la circonda. Ma anche ricordare la nostra lingua scrivendo frasi in romancio su paralumi e  porte”. Qui il lusso è privo di ostentazione. Raccolto e finalizzato alla fruizione delle cose, ci regala un mood esperienziale abbastanza incline alla moderna mindfulness.

All’Hotel LaVal abbiamo dato il nostro Cilindro Dandy, un punteggio di merito come “locale d’autore” indicato per viaggiatori dandy. Ha saputo coniugare riservatezza ed eleganza ad un sano principio di benessere corpo e mente.

pfgstyle travelpfgstylepfgstyle travel pfgstyle travel

Fiore all’occhiello di questo hotel a quattro stelle è la SPA di 500 mq, con pareti in quarzite di Vals lavorata in modo grezzo  che ha ottenuto nel 2012 il prestigioso premio Senses Award come “World’s Best Alpine Spa”. Potete fare eccellenti trattamenti con prodotti della linea St. Barth, Thalgo e Jacqueline Piotaz. Io ho provato quello per il viso con pulizia e maschera rassodante. ma anche rilassarvi con la sauna finlandese o quella alle erbe, le docce emozionali, due bagni turchi, una vasca wellness con acqua a 31 gradi e idromassaggio integrato.

pfgstyle travelpfgstyle travelpfgstyle travelpfgstyle travelpfgstyle travel

La scelta del cibo rientra nell’alto livello di tutto il progetto, sia nel ristorante Ustria Miracla che nell’attiguo bistrò Rubi se si vuole una cena più veloce. Lo chef Rudolf Müller, 52 anni, si ispira alla cucina mediterranea con virtuosismi grigionesi, proponendo ingredienti biologici, carne locale, cucina con olio d’oliva e senza burro. Un impianto mentale che gli è valso 15 punti della Gault & Millau Suisse, in pratica il nostro Gambero Rosso. Per quanto mi riguarda ho apprezzato i ravioli di ricotta e formaggio d’Alpe Grigionese, l’entrecote di Brigelser manzo con verdurine rosolate e risotto di Fregula. Per finire, parfait di arance e Grand Marnier con insalatina e sorbetto croccante al miele. Ci ha accompagnato la garbata professionalità del restaurant manager Raffaele D’Ezio, italiano esperto sommelier, che mi ha fatto scoprire il Pecorino, vino abruzzese, vitigno di Arquata del Tronto messo a dimora dai frati francescani riscoperto e valorizzato in questi ultimi anni. Nel pomeriggio siamo stati rapiti dal profumo di aromi che si sprigiona nell’area tea time, con torte dai nomi evocativi come Forêt noir e pasticceria a base di flan, mignon e gustose éclair preparati dal pasticcere francese Arnold Laurent, originario di Reims.

pfgstyle travelpfgstyle travel

pfgstyle travel, patrizia finucci gallo, hotel LaVal, Svizzera

Arnold Laurent ei suoi dolci

Hotel La Val, Brigels, Switzerland - TerraceLa sera a Brugels è bellissima, sembra di vivere in una fiaba. Le luci delle case intorno si accendono e illuminano i tetti innevati. Dalla nostra camera, molto ampia e con una bella terrazza, abbiamo visto le stelle. Sembrava possibile toccare il cielo, tanto era limpido e immenso.  In questi casi non servono le parole. Il silenzio è molto più eloquente.

pfgstyle travel, patrizia finucci gallo, hotel LaVal, Svizzera pfgstyle travel

pfgstyle travel pfgstyle travel

Vacanze sulla neve: l’Hotel LaVal a Brigles ottiene il nostro Cilindro Dandy. Ecco cosa ci è piaciuto.

Prima di tutto l’atmosfera che si respira: pellami morbidi, legno di recupero nelle stanze e pietra naturale dei Grigioni, lampade con poesie in romancio sui paralumi, libri da leggere davanti al camino acceso, una ricca selezione di distillati e un silenzio compito e rispettoso. Poi quella sensazione di benessere che si ha in casa propria unita alla bellezza di uno chalet d’inverno in mezzo al bosco. Infine il fantastico fumoir, con tanto di libri inglesi e sigari LaVal.

pfgstyle travelSAMSUNG CSCpfgstyle travelpfgstyle travelpfgstyle travel

Grazie a: Hotel LaVal
05/01/2016 0 comment
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
fgstyletravel

PFGSTYLE TRAVEL PARTY

Ieri sera, nella splendida cornice di Campogrande Concept, abbiamo illustrato il nostro nuovo magazine PFGSTYLE TRAVEL. È stato un momento emozionante, potete bene immaginare. Ci vado a nozze in questo progetto viaggiare dandy e spero piaccia tanto anche a voi. Vorrei che fosse uno strumento di lettura, un percorso da fare insieme affinché il viaggio sia sempre una scoperta interiore. Una filosofia del divenire. Francesco Leone, esperto in comunicazione, ha definito PFGSTYLE TRAVEL “un progetto rivoluzionario, perché non propone stellette di favore sugli hotel o sui locali dove mangiare, ma invita gli utenti a perdersi, a lasciarsi andare, con atteggiamento non finalizzato. È una strada per conoscere luoghi alternativi, dove fermarsi. Apri PFGSTYLE TRAVEL e quello che ti si offre è una serie di esperienze narrative, la chiave è che si legge come fosse un libro. Ma qui a quel libro puoi andare incontro”.

PFGSTYLE TRAVEL PARTY. A gennaio una guida di scrittura creativa per trasformare un viaggio in un racconto 

PFGSTYLE TRAVEL ha in cantiere tante attività: la prima sarà a gennaio quando potrete scaricare gratuitamente una speciale guida tutta per voi, i testi saranno i miei e la parte visual curata dall’agenzia di comunicazione GOODIDEASTYLE.     Abbiamo pensato che ogni viaggio è un pezzo di storia e se voi quelle storie le volete raccontare allora munitevi di tempo e di pazienza. Preparatevi per guardare il mondo con un occhio allenato, a puntare la pupilla oltre l’apparenza. Noi vi insegneremo a trasformare gli appunti di viaggio in piccoli racconti.

“Ma i veri viaggiatori partono per partire e basta: cuori lievi, simili a palloncini che solo il caso muove eternamente, dicono sempre “Andiamo”, e non sanno perchè. I loro desideri hanno le forme delle nuvole. (Charles Baudelaire)2

 

17/12/2015 0 comment
1 Facebook Twitter Google + Pinterest
Translate »