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NATALE IN PUGLIA

written by redazione 13/12/2015
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Natale in Puglia

di MARIA CRISTINA SCHIAVONE.

Da una terra rossiccia al centro di tre provincie, Bari, Taranto e Brindisi, emergono i coni grigi dei trulli, che si innalzano verso il cielo azzurro di questa splendida regione, la Puglia. Questo è il cuore della Valle d’Itria, nel tacco d’Italia, dove le tradizioni sono ancora vive e molto radicate. Una terra ricca e generosa, un popolo accogliente e un cibo saporito e genuino come una volta. L’enogastronomia è un grande richiamo turistico, qui si mettono ancora in tavola le ricette tradizionali, orecchiette al sugo con cacioricotta, fave e foglie, braciole di carne, caciocavalli saporitissimi e salumi così teneri che sembrano sciogliersi in bocca, accompagnati da ottimi vini come quelli di Martina Franca e Locorotondo, esclusivamente Doc. Le fanno da cornice le città bianche di Martina Franca, Locorotondo, Alberobello e Cisternino, con i loro vicoli stretti e contorti. E i vicini mari Ionio e Adriatico.

Tra le tradizioni rimaste immutate c’è quella del presepe vivente, durante le festività natalizie. Ovunque voi andiate ne troverete di certo qualcuno, ma io amo particolarmente quello della contrada di Figazzano a Cisternino. Ci si immerge in campagna in un percorso che può durare anche alcune ore. Di trullo in trullo, scopriamo quei mestieri ormai scomparsi: il vasaro, l’ombrellaio, le donne che ricamano a telaio o fanno a mano le orecchiette, o ancora la rappresentazione in abiti d’epoca di una festa di nozze. Per i viottoli, invece, puoi imbatterti nel fabbro ferraio o nel contadino che costruisce i “pareti”, muretti di pietre senza null’altro, che servono a dividere i terreni. Un tuffo nel passato e un recupero di mestieri perduti. Non c’è da annoiarsi, mai, in nessuna stagione dell’anno, in Puglia.

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Natale in Puglia, la Valle dell’Itria

Nella magica Valle d’Itria, antiche dimore rurali, masserie d’antan e agglomerati di trulli sono stati riportati a nuova vita, trasformati in hotel di charme, bed and breakfast o agriturismo. La scelta è davvero ampia. Un luogo a me caro è la Masseria Madonna dell’Arco, i cui allevamenti di bestiame erano curati da mio zio, veterinario. Si trova lungo la strada tra Martina Franca e Locorotondo, al centro di vari ettari di terreno. Sono stati ricavati dei piccoli appartamenti all’interno dei trulli, freschi in estate e caldi in inverno, arredati in modo rustico per non perdere il filo della memoria. Nell’aia centrale si può scorrazzare liberamente e una grande piscina consente di rinfrescarsi nelle giornate più calde. Il ristorante serve piatti tradizionali, realizzati con le materie prime coltivate e prodotte in loco, che gli ospiti possono trovare nel punto vendita all’interno della masseria per portare a casa un pezzetto di Puglia. Un luogo rilassante, punto di partenza per scoprire i dintorni, un tornare alle origini e godere in toto della vacanza.

Natale in Puglia, i piatti da assaggiare

La sera della Vigilia è tradizione mangiare di magro, orecchiette alle cime di rapa o cavatelli ai frutti di mare, baccalà fritto, pettole dolci o salate, panzerotti ripieni, frutta secca e cartellate, dolci ricoperti di miele.

Il pranzo di Natale di solito inizia con tortellini in brodo, agnello al forno con le patate, tanti contorni e ancora cartellate con il miele e i porceduzzi, piccole palline di pasta fritta messi in forma conica e ricoperti di miele e tanti confettini colorati.

Orecchiette alle cime di rapa
In una pentola di acqua bollente si buttano le orecchiette, a metà tempo di cottura si immergono le cimette di rape, in modo che terminino la cottura insieme. Si scolano senza passare sotto acuqa corrente. In un pentolino si fa scaldare un dito d’olio e si mette uno spicchio di aglio appena rosolato, si mettono dei filetti di alici e a piacere un po’ di peperoncino, spegnendo subito il fuoco. Si versa il soffritto sulla pasta e si serve immediatamente.

Pettole
Impasto di farina, sale qb, acqua e lievito.
L’impasto deve risultare morbido, quasi liquido. Friggere in olio bollente forme di pasta a caso. Appena scolate si rotolano nello zucchero semolato.

La variante salata prevede nell’impasto pezzettini di olive nere, filetti di acciughe e anche pomodorini a pezzetti, senza aggiungere zucchero dopo la cottura.

Masseria Madonna dell’Arco
Via Madonna dell’Arco Zona M 89
74015 Martina Franca (TA)
Tel: 0804805135
Cell: 3356261831
info@masseriamadonnadellarco.it
www.masseriamadonnadellarco.it

di MARIA CRISTINA SCHIAVONE

MARIA CRISTINA SCHIAVONE. Non posso definirmi se non come una creativa. In ogni campo della mia vita mi piace mescolare, iniziando dalla cucina per finire ai miei bijoux, ai miei bouquet gioiello e ora agli eventi che creo.

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