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Dandy Travel

La scrittrice slovena Alma M. Karlin, ricordarla con un viaggio a Celje dove è nata e dove ancora esiste un museo a lei dedicato.

Il libro di Barbara Trnovec, Kolumbova Hci (La figlia di Colombo), la descrive come una persona mite e pensierosa, piena di risorse e grande esploratrice. Nell’ultimo viaggio in Slovenia mi sono imbattuta, per caso, nella vita di una grande donna, una delle prime viaggiatrici del ‘900: si tratta della scrittrice Alma M. Karlin, una vita complicata e una storia, la sua, che ha insito l’impianto della sfortuna. Eppure lo sguardo, come il suo pensiero, rimangono intatti e puri di fronte alle macerie che la vita le impone, fino agli ultimi cinque anni trascorsi in completa miseria e solitudine. Ma i viaggi che effettua in giro per il mondo, a cavallo degli anni Venti prima che il Nazismo la perseguiti perché amica degli ebrei e degli inglesi catturandola nel ’41, sono la più bella descrizione del sapere attraverso l’avventura. Viaggerà da sola in ogni dove e con ogni mezzo, dalla Cina al Giappone alla Corea attraversando l’America, l’India, la Nuova Guinea e tanti altri luoghi mossa da una grande curiosità che descrisse assai bene nei diari divenuti libro, Viaggio solitario per il mondo pubblicato nel 1929. Fogli pieni di storie, battuti a macchina con la sua Erika.

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Viaggio alla scoperta di Alma M. Karlin

La città di Celje, dove nacque nel 1899, le ha dedicato una grande statua che troneggia in piazza Krek, nel centro storico, ricordandola con la valigia in mano e con il cappello a tesa larga che usava indossare sempre.  In questa cittadina ho visto la mostra permanente che ruota inforna alla vita dell’autrice dentro il Celje Museum of Recent History. Tantissimi gli oggetti e i fogli sparsi, raccolti durante il suo lungo viaggio intorno al mondo, una parte degli 850 articoli di corrispondenza, copertine di libri, manifesti e manoscritti.

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Viaggio in Slovenia alla ricerca di Alma Karlin

Il 24 novembre del 1919 Alma lascia definitamente Celje, portando qualche soldo, una macchina da scrivere e dieci dizionari di lingua auto composti. La sua ricerca parte da lì. Così, osservando alcune immagini di lei in Oriente, ho giocato su rimandi personali che in qualche modo ci accomunano: la passione per i ventagli e lo sguardo appena più lontano di ciascun sogno.

Alma Karlin is an extraordinary traveller, polyglot and writer from Celje. Nowadays she inspires artists and feminists.

Viaggio in Slovenia alla ricerca di Alma Karlin alma-m-karlin-magicne-zgodbe-starega-egiptaViaggio in Slovenia alla ricerca di Alma KarlinDSC03504

Cosa vedere a Celje

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Situata nella parte slovena dell’ex provincia di Stiria, Celje è la terza città della regione con 50.039 abitanti. Il  centro storico medievale è delizioso, le stradine possono fare da sfondo a romantiche passeggiate. Da qui vedrete il Castel vecchio: struttura del dodicesimo secolo situata sul colle sopra la città, apparteneva alla più importante famiglia feudale slovena, quella dei Conti di Cilli.

Nelle vicinanze di Celje, trovate il lago Šmartinsko jezero,  da non perdere.

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02/07/2017 0 comment
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Val Pusteria

Dolomiten Welness Mirabell, il mio soggiorno in Val Pusteria

È neve, magia. Silenzio e lunghe camminate: la Val Pusteria ti regala scenari fiabeschi dove spingere l’immaginazione a mille o restare seduta ad aspettare la luna. Ma anche piste sulle quali sciare, o praticare divertentissimi sport dallo sci di fondo alla discesa con il blokl, una sorta di slittino composto da uno sci situato sotto uno sgabello. Ad Anterselva ho addirittura visto, per la prima volta, i campionati nazionali di Biathlon, una disciplina olimpica dove i partecipanti competono in due specialità, il tiro a segno con la carabina e lo sci di fondo. Devo dirvi davvero spettacolare.

Dolomiten Welness Mirabell a Valdaora

Valdaora si trova in Trentino Alto Adige, ai piedi del Plan de Corones circondata dalla Dolomiti di Braies. Durante il mio soggiorno ho dormito Dolomiten Welness Mirabell, struttura a cinque stelle, 60 spaziose camere spaziose più 8 suites di 55mq, situata in una posizione davvero strategica. La proprietaria, Judith Agstner, che vedete sotto nella foto insieme alla figlia, ci riceve vestita con il Dirndl, l’abito femminile tipico del Tirolo.

Hoel MirabellCon lei inizi a capire la filosofia che muove le giornate al Mirabell: ““Volevo proporre un ambiente di montagna, caratterizzare l’hotel per quello che è, perciò ho puntato sulla vetrate molto ampie che consentono agli ospiti di ammirare i panorami, di sentirsi parte dell’ambiente che li circonda – ci spiega Judith, che ha continuato l’attività alberghiera della madre rilevando l’hotel e trasformandolo nell’attuale struttura di lusso – ho scelto di inserire negli ambienti le stufe caratteristiche dei nostri territori, quella in sala è la stube originale del comune di San Candido. Ma ho anche dato particolare attenzione alla cucina e ai prodotti che somministriamo ai clienti. Scegliamo il chilometro zero e molte cose le facciamo noi, dal burro alla pasta, ai dolci. Serviamo prodotti del nostro orto e compriamo la carne dai macellai della nostra zona”. Per gli sciatori una navetta gratuita vi porterà dall’hotel alle funivie di Plan de Corones, che fanno parte dell’area Dolomiti Superski. La vicinanza con il comprensorio delle Dolomiti di Sesto garantiscono quasi 200 km di piste, da qui si parte anche per la Sellaronda un tour lungo 40 chilometri che collega quattro valli ladine e conduce attorno al Gruppo del Sella.

 

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Se amate sciare ma anche rilassarvi questo è l’hotel per voi. L’area benessere è composta da un piscina interna e da una esterna riscaldata che resta aperta fino alle otto di sera. Fare il bagno sotto la luna con la neve che ti circonda è da sempre uno dei miei momenti preferiti. L”area beauty si estende allo spazio benessere con la Spa Aurora, una intera sezione dedicata all’ayurveda, con la possibilità di seguire una dieta Logie, e l’analisi della salute attraverso l’iride.

 

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Ma la vera chicca dell’Hotel Mirabell è sicuramente la cucina. Oltre alla qualità dei cibi, si usano prodotti a chilometro zero o provenienti dall’orto, il menu offre quattro diverse proposte per ogni tipologia di piatto che spazia dagli antipasti ai primi ai secondi e al dolce. Non c’è bisogno di arrovellarsi scegliendo una portata piuttosto che un’ altra, qui potete mangiare di tutto e assaggiare ogni cosa: due primi, quattro secondi, tre dolci e via dicendo. Ho trovato questo sistema davvero gradevole, non dover fare i conti con le pietanze mi ha permesso di mangiare bene assaporando i manicaretti dello chef Ulrich Plankensteiner, da 26 anni ai fornelli del Mirabell, che vedete sotto nella foto.

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Cibo che si può smaltire sulle piste oppure visitando i dintorni. Noi di pfgstyletravel siamo andati a vedere lo spettacolare Museo di Messner progettato dall’architetto Zaha Hadid Si prende la funivia fino al Plan de Corones, a quota oltre 2200 metri, si cammina qualche minuto e si arriva in faccia al MMM Corones, una delle sei sedi che compongono il Messner Mountain Museum. Le vetrate del museo restituiscono le immagini dell’infanzia di Reinhold Messner, le Odle e il Pilastro centrale del Sasso di santa Croce, così come i ghiacciai granitici che sovrastano la valle Aurina. È proprio qui che la Tim ha girato lo spot con fabio Fabio, come mi avete fatto notare mentre pubblicavo le foto su Instagram.

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E la notte ci si riposa nella stanza ampia e confortevole. Una stube di maiolica, un salottino dove rilassarsi e una terrazza dove prendere il sole la mattina.

02/04/2016 0 comment
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pfgstyle travel, patrizia finucci gallo, hotel LaVal, Svizzera

Vacanze sulla neve: l’Hotel LaVal a Brigels ottiene il nostro Cilindro Dandy. unnamed

 

di Patrizia Finucci Gallo

Ci si arriva da Milano in due ore e mezzo attraverso il passo del Lucomagno, gioiello paesaggistico dove Federico Barbarossa oltrepassò le Alpi per calare in Italia. Un valico adatto a persone che non hanno fretta, a quelli che, come noi, si muovono verso il tempo in un delizioso incrocio di attese e di risposte. Per tutti gli altri, quelli che vanno veloci intendo, c’è il passo del San Bernardino. Percorrendo paesini innevati e godendo di viste mozzafiato siamo giunti a Brigels, nel cantone dei Grigioni a 1300 metri di altitudine, la località svizzera che offre più sole all’anno e che ospita la foresta vergine di abeti rossi più alta d’Europa. Tutto intorno l’atmosfera è seducente, siamo lontani dalla mondanità e dalla confusione: anzi, a dirla tutta, è proprio in quest’area che gli sciatori amanti di un certo allure si muovono su 75 chilometri di piste, 25 chilometri di anelli da fondo. E, per gli appassionati di golf, c’è un campo a nove buche nel vicino altipiano Tschuppina.

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Proprio qui sorge l’Hotel La Val Bergspa, inaugurato nel 2010 con 33 camere e suite, proprietari Susan e Chris Faber. Una struttura di grande fascino, che rimanda agli chalet svizzeri che vedi nelle cartoline, quelli con il caminetto acceso nella biblioteca, i colori caldi delle abat – jour  e le finestre ampie a incorniciare paesaggi innevati. “Abbiamo voluto in qualche modo investire sulla storia dei nostri luoghi – spiega Chris Faber – utilizzando legno e pietra per rendere armonica la costruzione con la natura che la circonda. Ma anche ricordare la nostra lingua scrivendo frasi in romancio su paralumi e  porte”. Qui il lusso è privo di ostentazione. Raccolto e finalizzato alla fruizione delle cose, ci regala un mood esperienziale abbastanza incline alla moderna mindfulness.

All’Hotel LaVal abbiamo dato il nostro Cilindro Dandy, un punteggio di merito come “locale d’autore” indicato per viaggiatori dandy. Ha saputo coniugare riservatezza ed eleganza ad un sano principio di benessere corpo e mente.

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Fiore all’occhiello di questo hotel a quattro stelle è la SPA di 500 mq, con pareti in quarzite di Vals lavorata in modo grezzo  che ha ottenuto nel 2012 il prestigioso premio Senses Award come “World’s Best Alpine Spa”. Potete fare eccellenti trattamenti con prodotti della linea St. Barth, Thalgo e Jacqueline Piotaz. Io ho provato quello per il viso con pulizia e maschera rassodante. ma anche rilassarvi con la sauna finlandese o quella alle erbe, le docce emozionali, due bagni turchi, una vasca wellness con acqua a 31 gradi e idromassaggio integrato.

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La scelta del cibo rientra nell’alto livello di tutto il progetto, sia nel ristorante Ustria Miracla che nell’attiguo bistrò Rubi se si vuole una cena più veloce. Lo chef Rudolf Müller, 52 anni, si ispira alla cucina mediterranea con virtuosismi grigionesi, proponendo ingredienti biologici, carne locale, cucina con olio d’oliva e senza burro. Un impianto mentale che gli è valso 15 punti della Gault & Millau Suisse, in pratica il nostro Gambero Rosso. Per quanto mi riguarda ho apprezzato i ravioli di ricotta e formaggio d’Alpe Grigionese, l’entrecote di Brigelser manzo con verdurine rosolate e risotto di Fregula. Per finire, parfait di arance e Grand Marnier con insalatina e sorbetto croccante al miele. Ci ha accompagnato la garbata professionalità del restaurant manager Raffaele D’Ezio, italiano esperto sommelier, che mi ha fatto scoprire il Pecorino, vino abruzzese, vitigno di Arquata del Tronto messo a dimora dai frati francescani riscoperto e valorizzato in questi ultimi anni. Nel pomeriggio siamo stati rapiti dal profumo di aromi che si sprigiona nell’area tea time, con torte dai nomi evocativi come Forêt noir e pasticceria a base di flan, mignon e gustose éclair preparati dal pasticcere francese Arnold Laurent, originario di Reims.

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pfgstyle travel, patrizia finucci gallo, hotel LaVal, Svizzera

Arnold Laurent ei suoi dolci

Hotel La Val, Brigels, Switzerland - TerraceLa sera a Brugels è bellissima, sembra di vivere in una fiaba. Le luci delle case intorno si accendono e illuminano i tetti innevati. Dalla nostra camera, molto ampia e con una bella terrazza, abbiamo visto le stelle. Sembrava possibile toccare il cielo, tanto era limpido e immenso.  In questi casi non servono le parole. Il silenzio è molto più eloquente.

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Vacanze sulla neve: l’Hotel LaVal a Brigles ottiene il nostro Cilindro Dandy. Ecco cosa ci è piaciuto.

Prima di tutto l’atmosfera che si respira: pellami morbidi, legno di recupero nelle stanze e pietra naturale dei Grigioni, lampade con poesie in romancio sui paralumi, libri da leggere davanti al camino acceso, una ricca selezione di distillati e un silenzio compito e rispettoso. Poi quella sensazione di benessere che si ha in casa propria unita alla bellezza di uno chalet d’inverno in mezzo al bosco. Infine il fantastico fumoir, con tanto di libri inglesi e sigari LaVal.

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Grazie a: Hotel LaVal
01/05/2016 0 comment
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PFGSTYLE TRAVEL PARTY

Ieri sera, nella splendida cornice di Campogrande Concept, abbiamo illustrato il nostro nuovo magazine PFGSTYLE TRAVEL. È stato un momento emozionante, potete bene immaginare. Ci vado a nozze in questo progetto viaggiare dandy e spero piaccia tanto anche a voi. Vorrei che fosse uno strumento di lettura, un percorso da fare insieme affinché il viaggio sia sempre una scoperta interiore. Una filosofia del divenire. Francesco Leone, esperto in comunicazione, ha definito PFGSTYLE TRAVEL “un progetto rivoluzionario, perché non propone stellette di favore sugli hotel o sui locali dove mangiare, ma invita gli utenti a perdersi, a lasciarsi andare, con atteggiamento non finalizzato. È una strada per conoscere luoghi alternativi, dove fermarsi. Apri PFGSTYLE TRAVEL e quello che ti si offre è una serie di esperienze narrative, la chiave è che si legge come fosse un libro. Ma qui a quel libro puoi andare incontro”.

PFGSTYLE TRAVEL PARTY. A gennaio una guida di scrittura creativa per trasformare un viaggio in un racconto 

PFGSTYLE TRAVEL ha in cantiere tante attività: la prima sarà a gennaio quando potrete scaricare gratuitamente una speciale guida tutta per voi, i testi saranno i miei e la parte visual curata dall’agenzia di comunicazione GOODIDEASTYLE.     Abbiamo pensato che ogni viaggio è un pezzo di storia e se voi quelle storie le volete raccontare allora munitevi di tempo e di pazienza. Preparatevi per guardare il mondo con un occhio allenato, a puntare la pupilla oltre l’apparenza. Noi vi insegneremo a trasformare gli appunti di viaggio in piccoli racconti.

“Ma i veri viaggiatori partono per partire e basta: cuori lievi, simili a palloncini che solo il caso muove eternamente, dicono sempre “Andiamo”, e non sanno perchè. I loro desideri hanno le forme delle nuvole. (Charles Baudelaire)2

 

12/17/2015 0 comment
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Viaggiare dandy a Milano prima parte

Benvenuti al primo appuntamento di Viaggiare Dandy, un tour per assaporare luoghi magici, mostre, ristoranti storici e locali dandy-doc che presto diventerà una guida interattiva. Città di partenza: Milano. Guida d’eccezione, la scrittrice Patrizia Finucci Gallo, autrice di 10 mosse per essere Dandy, piccolo livre de chevet che racchiude 10 consigli per il terzo millennio.

DandyTour pfgstyle a Milano Part One

Ore 10. Via Carducci 13, Bar Magenta. Colazione interattiva. La mattina è sacra, parola di dandy. La sveglia suona tardi, ma non per questo salto la colazione. Giornali alla mano ci si siede al bar, non ad un bar qualunque. Il dandy ha il suo e non cambia volentieri. Io ho scelto l’old style Caffè Magenta: per la sua storia, ha più di 100 anni, ma anche per ciò che rappresenta. Amo di questo locale l’arredamento liberty d’epoca, dal bancone alle credenze e gran parte dell’arredamento interno. “È un punto di ritrovo storico – racconta Paolo, uno dei soci che attualmente gestisce il locale – certe cose non sono cambiate. Un esempio? Lo speciale, è il panino con pancetta e fontina, si è sempre fatto da quando il bar ha aperto e lo facciamo ancora oggi”. Mi piace leggere il giornale seduta ai tavoli all’aperto e spesso incontro persone per lavoro, proprio davanti a un caffè bollente. Al Bar Magenta mi ha fatto compagnia la designer di gioielli Francesca Mancini, accompagnata da Sonia Catena, direttore creativo della rassegna Ridefinire il gioiello. Con loro ho scelto gli accessori da indossare per questo tour: una collana composta di chicchi di riso trattati e colorati, allineati come un grande mosaico naturale. L’ho abbinata a un anello con turchese. I gioielli di Francesca Mancini sono vere sculture e come opere d’arte vanno vanno trattate. “In effetti è un lavoro importante che richiede pazienza – mi spiega Francesca – nel caso della collana che indossi ogni chicco di riso viene fissato personalmente a mano”. Sonia invece descrive la sua passione: “Ridefinire il gioiello è una mostra ormai alla sua quarta edizione, che tenta di delineare un percorso di ricerca nel panorama frammentato del gioiello contemporaneo”.

Ore 11. Corso Magenta 15, Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore. Al bar Magenta ho conosciuto i miei compagni di viaggio, insieme ci siamo mossi verso la Chiesa di San Maurizio, considerata la Cappella Sistina lombarda. Un tempo sede del più importante monastero femminile della città, sorge su resti paleocristiani ed è splendidamente affrescata su incarico di Alessandro Bentivoglio, governatore di Milano e della moglie Ippolita Sforza, figlia del Duca di Milano Ludovico il Moro. Tra gli artisti trovate Bernardino Luini, che qui lavorò in collaborazione con i suoi tre figli. Il gruppo di PFG Style è stato accolto dai volontari del Touring Club Italiano che si sono gentilmente prestati a farci da guida: con la loro presenza consentono al pubblico di ammirare un gioiello che meriterebbe di essere inserito tra i luoghi da non perdere a Milano, insieme a quelli universalmente noti.

Ore 12. Via Giuseppe Lagrange 1, Salone Les garçons de la Rue. Il loro motto è quello di Karl Kraus, autore satirico austriaco d’inizio ‘900: “Le conversazioni dal parrucchiere sono la prova inconfutabile che le teste servono per i capelli”. Nero, rosso e bianco sono i colori che dominano l’ambiente underground del Salone Les garçons de la Rue, giovane, con graffiti alle pareti che paiono tradursi nei tatuaggi del personale, ragazzi rigorosamente vestiti di nero. “È stata una scommessa vinta – racconta il socio Stefano Coli, 35 anni, energia a mille – l’abbiamo deciso una sera con il mio socio e amico davanti a un drink, dove nascono le idee più folli ma anche le migliori. Quelle che si realizzano. Qui studiamo la personalità di ogni cliente, il taglio deve corrispondere ad una emozione personale, è come un prolungamento dell’anima. Uno specchio, quasi.

Ore 13. La proposta della vincitrice: pranzo e passeggiata sui Navigli. Dopo un pranzo leggero nel dehor fiorito dello Spazio Movida sul Naviglio Pavese, tra un piatto di gnocchi allo zafferano e un frizzantino, Roberta ha accompagnato il gruppo lungo i canali, attraverso percorsi più riservati che il dandy predilige.

12/12/2015 0 comment
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garda trentino

In moto sul Garda

di CRISTIANO GILLO GILIBERTI.

L’emozione è sempre la stessa. Percorrendo quei pochi chilometri che separano il casello di Affi dalle sponde del lago, snocciolando una via dopo l’altra le curve che scavalcano le colline fino a scorgere in lontananza i primi ulivi, la sensazione tangibile è quella di entrare in un mondo a parte. La natura è stata benevola, in questi luoghi. La conformazione geografica dell’intera area del Garda, incastonata tra montagne che la proteggono dai freddi venti del Nord, e la presenza della grande massa d’acqua sono il motivo del clima particolarmente mite di cui godono queste zone a dispetto della latitudine: insieme alla natura morenica dei terreni, creano le condizioni ideali per la coltivazione della vite e dell’ulivo, ricchezze che gli abitanti di questi luoghi hanno saputo valorizzare dando vita a prodotti d’eccellenza come l’Olio del Garda Dop e il Chiaretto di Bardolino Doc.
lago di garda
Situata sulla sponda sud orientale del lago, è proprio l’affascinante Bardolino la base di partenza del nostro viaggio. La ricettività turistica di queste zone offre una vasta scelta di sistemazioni, dal B&B di charme all’agriturismo fino agli hotel a 4 stelle dotati di spa e piscine termali. Imperdibile una passeggiata sul lungolago che corre dalle estremità dei lidi Mirabello e Comunale. E da cartolina l’ampio corso principale che dal porticciolo conduce fino alla chiesa romanica di San Severo, costellato di locali affollati di turisti dove è possibile degustare il vino che della cittadina porta orgogliosamente il nome, celebrato ogni prima settimana di ottobre da un Festival di tradizione ultracentenaria dove accorrono appassionati da tutto il mondo.
Consigliabilissimo, per l’errante motociclista gourmet, avventurarsi tra i vicoli del minuscolo centro storico, tra le case che un tempo costituivano il borgo dei pescatori, alla ricerca di inossidabili baluardi come il Ristorante della Beppina, che da oltre 50 anni serve fritti di pesce di lago e non, oppure alla scoperta di destinazioni gourmet preziose come il Giardino delle Esperidi, accogliente locale dalla gestione tutta al femminile dove sarà piacevole lasciarsi coccolare dalla sapiente mano di Marilena Vedovelli in cucina e dalla verve di Susanna Tezzon, autentica Signora del Vino, forte di una cantina ricca di etichette pregiate.

lago di garda

Lasciata alle spalle Bardolino, seguendo le indicazioni per Caprino Veronese, ci si inoltra verso la parte dell’itinerario motociclisticamente più divertente: la salita che porta fino alla sommità del Monte Baldo, austera presenza che domina il Benaco dell’alto, si dipana attraverso boschi ricchi di vegetazione lungo una trentina di chilometri di curve estremamente godibili e comprende, nel tratto da Caprino a Spiazzi, il tracciato di una delle gare automobilistiche su strada più famose d’Europa. Sicuramente degna di una deviazione dal percorso è la visita al Santuario della Madonna della Corona, nel Comune di Spiazzi. Immerso nel silenzio della natura circostante, meta di pellegrinaggi e luogo di preghiera e meditazione, il Santuario stupisce per la particolarità della posizione: costruito a 774 metri di altezza sul mare, letteralmente aggrappato alla roccia della montagna, pare quasi sporgersi a picco sulla sottostante vallata dell’Adige ed è visibile (a chi ne conosca l’esistenza, vista la sorprendente ubicazione) percorrendo l’autostrada A22 del Brennero.
Proseguendo verso Nord lungo la provinciale n.8 si giunge alla sommità del Monte Baldo, fermata obbligatoria per ammirare e fotografare dall’alto lo spettacolo della visione intera del lago in tutta la sua lunghezza, da Sirmione fino a Riva del Garda. Il luogo è, inoltre, la base di partenza per escursioni lungo i sentieri circostanti per gli appassionati di Trekking e Mtb, nonché punto di ritrovo per appassionati di sport estremi di ogni genere, compresi parapendio e deltaplano. Da qualche anno la vetta è raggiungibile in pochi minuti direttamente partendo dalle rive del lago, grazie alla Funivia Malcesine-Monte Baldo, attiva sia nel periodo estivo che invernale, per consentire agli appassionati di sci e snowboard di raggiungere le piste da sci. Interessante anche la visita dell’Osservatorio Astronomico del Monte Baldo, aperto al pubblico su prenotazione: la posizione isolata e lontana da fonti di inquinamento luminoso consente agli astrofili osservazioni particolarmente suggestive.

bardolino

Ancora motociclisticamente tutto da godere è il tratto successivo del percorso, attraversando i territori di Avio, San Valentino, Brentonico e Mori, lungo le SP3 e SP22: strade di montagna ben tenute e in genere poco trafficate, da affrontare in tutta sicurezza al passo più congeniale, costeggiando il minuscolo Lago di Loppio, attraversando paesaggi di grande suggestione. E più di un’occasione per fermarsi a immortalare panorami o osservare bizzarrie della natura (come le cosiddette Marmitte dei Giganti, un complesso di pozzi glaciali del diametro di 4-5 metri e fino a una dozzina di profondità situato nei pressi di Nago) fino al tortuoso toboga che ridiscende verso il lago in corrispondenza dell’abitato di Torbole, il punto più a nord del nostro giro, dal quale s’imbocca la Gardesana Orientale per ripiegare verso la base.
Accompagnati in ogni stagione dal colorato spettacolo dei windsurf e delle vele dei kite che sfrecciano sulle acque del lago, si ridiscende verso sud districandosi in mezzo al traffico delle auto dei turisti in gran parte stranieri, attraverso località che racchiudono ciascuna un buon motivo per una sosta: dal Castello di Malcesine fino alla possibile digressione sulla sponda opposta del lago, fosse anche solo per il gusto di imbarcare la moto sul Ferry Boat che da Torri del Benaco vi scaricherà a Toscolano Maderno, poco lontano dalla Gardone Riviera del dannunziano Vittoriale.
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Rimanendo sulla sponda veronese del lago, con la voglia di fare ancora qualche curva e allontanarsi velocemente dal traffico, può essere una buona idea deviare in direzione San Zeno di Montagna, pittoresco borgo denominato “il balcone del Garda” per la particolare posizione affacciata sul lago. Penultima tappa del nostro giro, Garda è un piacevole borgo appoggiato sulle sponde del lago: racchiude nel proprio territorio la località di Punta San Vigilio, una minuscola penisola che ospita un parco e alcune attività di accoglienza turistica di grande charme (La Locanda, La Taverna, Il Ristorante e La spiaggia Baia della Sirene) frequentate in passato da illustri ospiti, da Maria Luigia d’Austria a Winston Churchill.
Pochi chilometri ancora per ritornare al punto di partenza del nostro tour. Un ultimo bicchiere di Chiaretto in riva al lago prima di ripartire o magari una pausa benessere in uno degli alberghi che mettono a disposizione il proprio centro termale anche alla clientela esterna. Il casello di Affi può attendere ancora qualche ora.

Dove dormire

Aqualux hotel spa&suite , 
via Europa Unita 24/b, Bardolino (vr) – italy, 
tel: 045-6229999 – 
f.: 045-6229900 
http://www.aqualuxhotel.com/
info@aqualuxhotel.com
Agriturismo Costadoro 
via Costabella 29/a Bardolino (vr) 
tel 045 62.10.493 – fax 045 62.10.493
http://www.agriturismocostadoro.com/ 
info@agriturismocostadoro.com
La casa degli spiriti hotel
 via Monte Baldo 28, 
Costermano (vr) 
tel: 045 6200766 
- fax: 045 6200760 
http://casadeglispiriti.it  
info@casadeglispiriti.it
Hotel Regina Adelaide 
via xx settembre, 36 (ingresso principale)
 – garda (vr)
 tel 045 7255977 
fax 045 7256263
https://www.regina-adelaide.it  
hotel@regina-adelaide.it

Dove mangiare

Ristorante il giardino delle esperidi 
cucina ricercata tra lampadari in ferro, tappeti e arredi rétro in locale familiare dal tocco elegante.
via mameli, 1, 
37011 bardolino
telefono:045 621 0477

Ristorante da beppina  
ristorante di pesce
via goffredo mameli, 24, 
37011 bardolino vr
telefono:045 721 0387

Vecchia malcesine  
menù italiano creativo alla carta o di degustazione tra arredi colorati di design in un locale con vista lago.
via pisort, 6, 37018 malcesine vr
telefono:045 740 0469

Ristorane “l’oseleta”
di villa cordevigo wine relais
loc. cordevigo, 37010 
cavaion veronese province of verona
telefono:045 723 5287

Da visitare

Santuario madonna della corona, 
rettore don pietro maroldi
, località Santuario,  ferrara di monte baldo (vr) 
tel. e fax: (+39) 045 7220014
 info@madonnadellacorona.it
osservatorio astronomico monte baldo “a.gelodi”
www.osservatoriomontebaldo.it 
 località Novezzina, Ferrara di Monte Baldo (vr)
telefono:334 731 3710

Sentiero marmitte dei giganti
per percorrere il sentiero delle marmitte dei giganti da torbole sul garda si percorre la via strada granda fino alla fine per poi salire fino ai pozzi glaciali “marmitte dei giganti”.

Funivia malcesine monte baldo
via navene vecchia, 12 37018 
malcesine (vr) 
tel. +39.045.7400206 
fax +39.045.7401885 
email: info@funiviedelbaldo.it

Cantine

Cantina f.lli zeni  

indirizzo: via costabella, 9, bardolino vr
telefono:045 721 0022
www.zeni.it/it/

Rizzardi guerrieri 

indirizzo: via verdi, 4, 37011 bardolino
telefono:045 721 0028
www.guerrieririzzardi.it/

Azienda agricola costadoro  

indirizzo: via costa d’oro, 5, 37011 bardolino vr
telefono:045 721 1668
www.agriturismocostadoro.com/
cantine lenotti – produzione vini  
indirizzo: via s. cristina, 1, bardolino vr
telefono: 045 721 0484

CRISTIANO GILLO GILIBERTI. Bolognese, classe 1971. Buongustaio, blogger, amante dei viaggi in moto e della musica rock, cuoco per divertimento. Coniuga la passione per la scrittura con quella per la buona tavola raccontando con occhio disincantato e ironico il mondo del food e le sue tendenze nel blog The Foodie Fighter. (thefoodiefighter.wordpress.com)

12/12/2015 0 comment
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